Tra D’Alema e Renzi, io sto con Prodi.

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Tutti ad incensare o attaccare Romano Prodi per quello che farà il 4 dicembre, e in pochissimi che abbiano letto (e fatto tesoro) della parte più importante della sua dichiarazione, quella che parla di cosa succederà (comunque vada il referendum) dal 5 dicembre in poi: “La mia vicenda politica si è identificata nel tentativo di dare a questo Paese un modello maggioritario e bipolare. C’è chi ha voluto ignorare e persino negare quella storia, come se le cose cominciassero sempre da capo, con una leadership esclusiva, solitaria ed escludente. E c’è chi ha poi strumentalizzato quella storia rivendicando a sé il disegno che aveva contrastato“.
Al di là di come ha deciso di votare, Prodi ci rimprovera tutti. Ma qualcuno forse deve sentirsi più rimproverato degli altri.

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