Il 17 aprile voto SI’

Un quesito complesso, è vero, ma se ci troviamo in questa situazione la responsabilità non è di certo di chi chiede che il pragmatismo (ad oggi non si può rinunciare di punto in bianco ai combustibili fossili) non schiacci completamente anche il doveroso slancio verso un futuro diverso.
Votando sì, si chiede di non prolungare le concessioni delle trivellazioni entro le 12 miglia, che comportano solo una piccolissima percentuale della produzione di gas e petrolio italiano, ma al contempo darebbe impulso alle energie rinnovabili, con la creazione di molti più posti di lavoro di quelli che garantiscono oggi le perforazioni marine.
Facciamo arrivare prima il futuro! (dalla Gazzetta di Modena del 10/04/2016)
no-triv

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